ALBA JAZZ 2023: Tia Fuller Quartet

Tia Fuller, sassofonista, sul palco della sedicesima edizione di Alba Jazz, terza serata

Tia
Tia Fuller

Reportage di Daniela Floris (parole) e Daniela Crevena (foto) – JazzDaniels

Alba Jazz Festival 16′ Edizione

1 luglio 2023, ore 21:00

Arena Estiva, Teatro Sociale Alba

Tia Fuller Quartet

Tia Fuller, sax alto
Roberto Tarenzi, pianoforte
Luca Fattorini, contrabbasso
Marco Valeri, batteria

Un altro colpaccio del direttore artistico Fabio Barbero consente al pubblico di Alba Jazz di ascoltare dal vivo un’artista notissima negli States. Qui da noi, oltre che gli appassionati di Jazz, la conosce indirettamente chi ha guardato il bel cartone animato Disney Pixar intitolato Soul: è lei a interpretare musicalmente il personaggio di Dorothea Williams. Tia è anche membro della band tutta femminile nei tour di Beyonce. Professoressa alla Berkley College of Music. Una musicista completa, che si muove agevolmente nel pop, nel soul, e nel Jazz. Con il suo sax alto arriva per la prima volta in Italia, per presentare il suo album Diamond Cut. Album che tra l’altro ha ottenuto la Nomination al Grammy Awards come miglior album di Jazz strumentale.

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Si incontra per la prima volta nel pomeriggio con il trio suonerà con lei poche ore dopo. Due ore di prove e, racconta chi c’era, scocca la scintilla!
E di scintillio si parla, non a caso: concept alla base del progetto è il passaggio del diamante da grezzo a pietra perfetta, riflettente la luce. Una metafora del migliorarsi, trovare un bilanciamento, attraverso un lavoro paziente su sé stessi ma anche di aiuto agli altri. Del resto Tia Fuller parla in questo senso anche della sua attività di insegnante: un modo di restituire la fortuna che ha avuto, e di aiutare altri musicisti a risplendere delle proprie doti e del proprio talento.
Dopo una presentazione in vero American Style (una voce preregistrata che ne annuncia trionfalmente l’ingresso sul palco, dopo che il Trio ha già preso posto), Tia sale sul palco, splendente come il suo sax.

Tia

Tia è amabile, parla, spiega il significato del titolo del suo disco. Continuerà a parlare di brano in brano. La musica comincia. Il pianoforte di Tarenzi introduce il primo brano, e da subito emerge uno stile complessivo vigoroso, marcato. Il suono del sax di Tia Fuller è consistente, il fraseggiare è incalzante. I temi di base sono accattivanti, il sax li sviluppa poi in modo complesso, assertivo, free. E’ una musicalità per lo più dirompente.

Tia

E dirompente è il tocco di Roberto Tarenzi, che dimostra di mantenere il suo personalissimo stile anche in un’occasione nuova, come l’incontro con una artista fino a poco prima mai incontrata. I due interagiscono in maniera proficua: il suono denso, gli accordi dissonanti e potenti del pianoforte sembrano forti di un dialogo acquisito da tempo, e non certo da poche ore.

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Roberto Tarenzi
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Del resto Marco Valeri alla batteria ha una duttilità sorprendente: asseconda senza essere accondiscendente. Spazia dai pianissimo ai fortissimo, con un drumming elegante e spesso addirittura con una benefica funzione di bilanciamento del suono complessivo: cosa inusuale e inaspettata da uno strumento potenzialmente deflagrante quale è la batteria.

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Marco Valeri
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Luca Fattorini ha una sonorità brillante, che riesce ad esaltare i momenti più irruenti come quelli più soft. I suoi soli sono appaganti e fluidi.

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Luca Fattorini
Tia
Tia

Tia Fuller è generosa, lascia molto spazio ai musicisti con lei sul palco.

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Tia
Tia


Parla, sorride, canta e improvvisa, fa scat, ha una voce bella e potente: ma il suo strumento vero è il sax alto, che padroneggia con disinvoltura. E’ la sua naturale estensione, la sua voce più appassionata.

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Tia
Tia


E’ grintosa, assertiva, ma allo stesso tempo affabile, estroversa, comunicativa, e ha svolte improvvise di leggiadria che creano un bel contrasto sonoro.

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Tia
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E dunque, dopo un bis richiestissimo, Tia scende dal palco a prendersi gli abbracci dei suoi nuovi fans italiani, in una limpida notte estiva ad Alba Jazz.