ALBA JAZZ 2025: Aymée Nuviola da Cuba chiude il festival

Aymée e la sua band per la festa finale di Alba Jazz 18′ edizione

Aimée
Aymèe Nuviola “Bonche”

Reportage di Daniela Floris (parole) e Antonio Baiano (foto)

Alba Jazz 18ma edizione

6 luglio 2025, ore 21
Arena Estiva, Teatro Sociale Alba

BONCHE

Aymée Nuviola voce
Kemuel Roig pianoforte e tastiere
Yunior Arronte sax
Julian Avila chitarra
Yorgis Goiricelaya basso
Juan Armando Diaz batteria
Nieger “Majito” Aguilera percussioni

La tradizione di Alba Jazz vuole che la serata finale sia una festa, di arrivederci. E il concerto di Aymée Nuviola ha mantenuto la promessa. Musica cubana in purezza, una antologia dei brani più iconici di questa vulcanica interprete, vincitrice di Latin Grammy, una band obiettivamente stellare. A partire da Julian Avila alla chitarra, i cui assoli hanno svettato per lirismo, intensità, inventiva, e che nell’impasto sonoro hanno significato tantissimo nella definizione del colore finale complessivo dell’ensemble strumentale.

Aymée
Aymèe Nuviola “Bonche”

Ayméè sa benissimo come tenere il palcoscenico, e da subito coinvolge il pubblico esortandolo a cantare i pattern più accattivanti insieme a lei e al suo gruppo, a battere le mani, e in breve il concerto diventa una piccola festa, e si balla, anche.

Aymée
Aymèe Nuviola “Bonche”

Ritmi incalzanti, voce potente ma che sa diventare lirica e intima, Aymée con Bonche sfodera tutte le sue armi più efficaci per scaldare l’atmosfera. Suo complice dal primo minuto lo strepitoso Kemuel Roig al pianoforte e alle tastiere. I suoi interventi e i suoi assoli parlano non solo di ritmi cubani e latini, ma anche di solidissimo Jazz, e da questo substrato, attraverso fraseggi mai scontati e un tocco particolare, trapelano anche doti da compositore di livello. Nei brani più intimi il dialogo con la voce di Aymée, che diventa morbida e densa di dinamiche raffinate, diventa un intreccio di grande delicatezza.

Aymée
Aymée
Aymée

Alla sezione fiati manca il trombettista, rimasto a Miami per problemi di passaporto. Yunior Arronte al sax svolge il lavoro per due, e ci riesce bene. C’è un feeling serrato con il contrabbasso di Yorgis Goiricelaya, il suono è costantemente pulsante e pieno negli obbligati.

Aymée
Aymée

Altra sinergia perfetta è quella tra il batterista Juan Armando Diaz e il percussionista Nieger “Majito” Aguilera, nel divertente alternarsi tra un suono che sembra univoco a scambi che diventano piccole allegre gare di abilità tra i due.

Aymée
Aymée

Come in ogni concerto cubano che si rispetti, tutti concorrono con la loro voce ai cori di fondo, quelli tipici della timba, del son e della salsa, nei quali si ripetono frasi specifiche delle canzoni a loop, mentre la protagonista improvvisa o dialoga cantando con loro. Il pubblico partecipa entusiasticamente.

Aymèe Nuviola “Bonche”

Una coppia di ballerini di salsa appare sul palco, dando una ulteriore sferzata di energia positiva.

Aymée non si risparmia, e nemmeno i suoi musicisti. Il concerto termina con il pubblico in piedi a ballare e cantare, e Alba Jazz si conclude in bellezza.

Aymée