ALBA JAZZ 2024: Gegè Telesforo – Big Mama Legacy

Telesforo e la sua band di giovani talenti offrono al Festival il loro appassionato e caloroso tributo al Blues

Teloesforo

Reportage di Daniela Floris (parole) e Daniela Crevena (foto) – JazzDaniels

Alba Jazz 17ma edizione

Arena EstivaTeatro Sociale Alba 28 giugno 2024, ore 21

Big Mama Legacy

Gegè Telesforo, voce
Matteo Cutello, tromba
Giovanni Cutello, sax alto
Christian Mascetta, chitarra
Vittorio Solimene, organo, tastiere, bass synth
Michele Santoleri, batteria

Gegè Telesforo ha una lunga esperienza come musicista, cantante, polistrumentista: lui stesso, orgogliosamente, sul palco, ricorda i gloriosi trascorsi delle nottate al Big Mama, storico locale di Trastevere dove tutti gli artisti della sua generazione, a partire dai primi anni 80, animavano le notti del Blues e del Jazz, a Roma. E’ anche abile e accattivante intrattenitore, appassionato divulgatore di una musica, connotata, che profondamente ama. Jazz, Blues, Funky, Rythm & Blues sono il suo pane quotidiano.

Telesforo

La sua presenza in Tv, negli anni d’oro di Renzo Arbore, di D.O.C. Musica e altro a denominazione controllata, ma anche recentemente su Rai Due con Appresso alla musica: Premiata bottega di antiquariato musicale di Renzo Arbore ha fatto conoscere e apprezzare a un pubblico molto ampio una fascia specifica della musica afroamericana che, se proprio dobbiamo, possiamo definire mainstream.
Quando vai a un concerto di Telesforo, sai cosa bevi : è musica che hai la sensazione di conoscere da sempre, ti rassicura e ti rilassa, ma è allo stesso tempo nuova di zecca, dato che Telesforo è anche compositore, e porta sul palco musica originale.

Big Mama Legacy è la sua ultima fatica, ed è un progetto che condivide con giovani talenti del Jazz italiano, sempre più presenti nella scena internazionale, e che hanno stupito, in questo concerto di Alba Jazz per bravura, entusiasmo, freschezza.

Telesforo

La musica di Big Mama Legacy si impernia su pietre miliari spesso ricorrenti: temi esposti in unisono tra la voce e la sezione fiati (gli ottimi fratelli Matteo e Giovanni Cutello), e che poi si dipanano in assoli singoli su un substrato ritmico/armonico ferreo, garantito dal quintetto; scambi alternati, in duo, tra voce e i componenti del sestetto; improvvisazione- scat di Telesforo, specialista assoluto del genere; sonorità chiare, ridenti, pulsanti; virtuosismi acrobaticamente perfetti.

Telesforo
Telesforo


Telesforo
Telesforo

E’ uno spettacolo sapientemente condotto da un mattatore prodigo di racconti, episodi, che spiega appassionatamente ciò che sta accadendo. E che è generosissimo con i suoi musicisti, che apprezza, valorizza, sia con le parole che nell’interazione, che è sempre molto stretta.

Telesforo

E ha ragione a farlo, perché sono davvero molto bravi.

Vittorio Solimene all’ organo, alle tastiere e al bass synth è rigoroso e creativo, vera spina dorsale del gruppo, sorgente di spunti continui, di un efficace impianto armonico, e artefice dell’atmosfera complessiva del concerto.

Matteo e Giovanni Cutello, rispettivamente alla tromba e al sax alto, sono i fondamentali alter ego di Telesforo, che in molti momenti diventa il terzo componente della sezione fiati: precisi, brillanti, cristallini, briosi, incrollabili.

Christian Mascetta è un chitarrista sorprendente. Virtuoso, certamente, ritmicamente inappuntabile anche durante acrobazie notevoli, indispensabili in una serata in cui essere prestanti, brillanti, performanti è essenziale al clima e alla poetica del concerto. Eppure, al contempo, emerge in ogni istante una vena espressiva, melodica, più scura e introspettiva di quanto non sembrerebbe: una qualità che non riesce a non trapelare, e che rende il suo andamento ancora più interessante.

Michele Santoleri è potente, solare, padroneggia lo strumento in maniera tecnicamente perfetta, ma è anche molto raffinato nella scelta dei colori e dei fraseggi (veri e propri) durante i dialoghi con Telesforo. Il suo lungo assolo è ripartito inizialmente in sezioni timbriche contrastanti, che confluiscono poi in un energica, polifonica, brillante cascata di suoni, colori, cambi di registro fulminei e pause sapienti.

Telesforo

Timing perfetto, stratagemmi accattivanti (come gli stop improvvisi e le riprese impeccabili di tutto il sestetto), capacità di stare sul palco; affiatamento totale del gruppo.
E Blues, Funky, Rythm & Blues, Rock and Roll, un po’ di Africa. Mescolate con eccellenti e giovani musicisti, aggiungete la capacità indiscussa, come intrattenitore, di Gegè Telesforo e avrete un mix che non lascerà indifferente neanche chi, come vi scrive, non soffre di nostalgia e ha ascoltato moltissimo questo tipo di musica.

Telesforo

E infatti il pubblico ha applaudito, e partecipato, con grande entusiasmo, a un concerto divertente, energizzante, rassicurante. E reclamando il bis a gran voce.

Come spesso facciamo, qui di seguito pubblichiamo alcune foto scattate durante il sound check!