VICENZA JAZZ 2022: Yaniv Taubenhouse

Daniela Floris

Per la prima volta in Italia il pianista israeliano Taubenhouse convince il pubblico di Vicenza Jazz

Taubenhouse

Reportage di Daniela Floris (parole) e Daniela Crevena (foto) – JazzDaniels

Vicenza Jazz 2022 – Mingus Fingus

Teatro Olimpico, 14 maggio 2022, ore 21
Yaniv Taubenhouse, pianoforte

Yaniv Tabenhouse è un giovane musicista israeliano che da qualche anno vive a New York, città in cui ha cominciato a suonare da leader. Per la prima volta in Italia, sale sul palco del Teatro Olimpico visibilmente emozionato: un respiro davanti al pianoforte e il concerto comincia.

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Once Upon a Time, Chapter One dà il via: una melodia aperta, ariosa, dal tema melodico netto che passa da una mano all’ altra rimanendo persistente, pur nelle sue varianti timbriche.
Trapela l’influenza di Brad Mehldau, uno fra i suoi maestri. E’ evidente l’eco di studi classici rigorosi. In alcuni momenti (Blue Forest) si scorge l’amore per la musica colta ( Debussy? ) dei primi del 900.
Il retroterra importante si unisce però a un linguaggio molto personale.
Lo scorrere del suono è fluido, da indefinito a possente, senza scarti improvvisi. Le mani si scambiano i ruoli senza che ci sia mai soluzione di continuità del flusso sonoro.

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Se, come in Prayer, la mano sinistra è impegnata strenuamente in accordi ribattuti, la destra ne fa le veci: cura il tema, ma anche il suo ulteriore accompagnamento, o i giochi di domanda e risposta.
Il clima è a volte introspettivo, intimo, a volte giocoso. Il tocco è dolce ed essenziale. Prevalgono le atmosfere luminose e chiare.
Il concerto termina tra gli applausi convinti del pubblico.

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