Mirtifante goes to la Tesoriera to attend the Night Dreamers’ show

Parte 1

Articolo e foto di Eugenio Mirti

IMG_2347

Innanzitutto buongiorno, care lettrici e cari lettori delle JazzDaniels; mi chiamo Eugenio e, come voi, sono rimasto rapito dal fascino di Daniela e Daniela. Dopo anni di tentativi di collaborare, andati a brutto fine a causa della mia inenarrabile pigrizia, ecco finalmente un primo reportage.

Sono chitarrista, baccelliere, papà di due ragazze, sinologo, e amante della musica. Spero di raccontarvi quello che succede a Torino (che vi ricordo, è stata la prima capitale d’Italia, e insuperata quanto ad aplomb sabaudo) in modo simpatico e allegro.

La collaborazione nasce perché Daniela (romana) in un momento di follia mi disse di voler rinunciare a scrivere, e al blog; con il classico aplomb sabaudo risposi “ma sei impazzita?” e insomma. per far capire a Daniela (sia quella romana sia quella bergamasca) la mia stima proverbiale per il loro lavoro, eccomi qui. Sono adorabili,e il mio modo per rendere esplicita l’ammirazione è lavorare per loro! Che mi pare bellissimo.

Capita insomma che finisce il lockdown, e ripartono i concerti di jazz; amo la musica in tutte le sue forme ma odio il rituale del concerto live estivo, con la gente che chiacchiera ad alta voce, bambini che giocano a pallone, teen ager che spandono feromoni come se non ci fosse un domani, coppie che si lasciano, ex-coppie che si riprendono, e così via.

Ma qui parliamo dei Night Dreamers; in un regno musicale – come quello italiano – fatto talvolta di valvassarri e valvassori,  capita (non sempre, ma capita)  a volte che si riesca a lavorare solo se si hanno  grandi appoggi; ecco,  i Night Dreamers mi piacciono  perché sono finiti per diventare la resident band di RAI 5 (“ Nessun Dorma ”) “solo” grazie al talento e alla capacità.

IMG_2342

Quindi si parte in discesa.

Location “ La Tesoriera ”, una villa settecentesca di Torino posta a due isolati da casa mia; ottimale, posso andare a piedi e bere un paio di birre senza dover guidare; inoltre il programma del Festival della Tesoriera è bellissimo, adatto anche alle famiglie, un raro esempio di soldo pubblico speso bene (e infatti il parco è sempre pieno).

Il mio motto è da sempre creare assembramenti improbabili in luoghi improbabili: solo così la bellezza si spanderà; ho quindi invitato a vedere questo concerto , che direi hard-bop/contemporary jazz, il mio caro amico Carlo (band preferita i Guns ‘n’ Roses), il mio ex allievo Gianni (band preferita i Guns ‘n’ Roses) e suo fratello Roberto ( band preferita i led Zeppelin, e un po’ i Guns ‘n’ Roses).

Arrivo un po’ in anticipo sull’orario dell’appuntamento (sono sabaudo anche io) e noto con interesse il problema del porcaro contemporaneo; a Torino il porcaro è il termine che indica i camioncini street food che vendono di solito panini alle salamelle, birre, alcolici vari, cicchetti, di solito piazzati durante la notte in alcune località scelte ad hoc (stadio, luoghi di concerti, etc.) per incrociare il massimo flusso di persone. Il problema del porcaro contemporaneo è che essendo saltati tutti i live del mondo, il chioschetto non sa più dove andare a piazzarsi.

Nasce così l’allegro paradosso di trovare di fronte a un parco e una villa di bellezza che fanno piangere un furgone variopinto e accoglieNte che ha (unica nota stonata) un gruppo elettrogeno che ricorda molto da vicino il rumore di decollo del Concorde.

Poiché però il gentile padrone ci ha fornito il memorabile “Amaro delle Alpi” a fine serata, mentre gli altri bar erano tutti chiusi, mi sento anche di non infierire e di ringraziarlo invece di cuore; a caval donato non si guarda in bocca, viva il concorde e viva l’amaro a fine serata.

IMG_2353

Continua…

Alba Jazz 13 edizione: Rosario Bonaccorso quartet

A NEW HOME

Terza serata in piazza Michele Ferrero

Tutte le foto sono di DANIELA CREVENA

Alba Jazz 13 edizione
8 giugno 2019, piazza Michele Ferrero, ore 21:30
Rosario Bonaccorso 4tet – A New Home

Rosario Bonaccorso, contrabbasso
Enrico Zanisi, pianoforte
Fulvio Sigurtà, tromba
Alessandro Paternesi, batteria

Terza serata e un Jazz ancora diverso, dopo la fusion e la vecchia New Orleans qui ad Alba: sul palco Rosario Bonaccorso in quartetto per presentare il nuovo cd (Via Veneto Jazz) A New Home.

Con Enrico Zanisi al pianoforte, Fulvio Sigurtà alla tromba e flicorno e Alessandro Paternesi alla batteria il concerto si  inserisce in un ambito di Jazz melodico, fluido, con spazi aperti per l’improvvisazione. 
New Home è quasi un lavoro autobiografico, ogni brano è connotato da una dedica a persone importanti, o a eventi particolari, e Bonaccorso tiene a presentare quasi ogni brano prima di eseguirlo.
Così si comincia con Re e Ro, le iniziali di Rosario e Renata, sua compagna da venti anni, o Viva Lorenzo, dedicata al nipotino di un anno e mezzo, o Ciaramell, dedicato al produttore – amico Giandomenico Ciaramella, o Waltz for George Sand, dedicato alla celebre scrittrice che fu amante di Chopin, frutto di una conversazione con la moglie Renata.

Il concerto scorre piacevolmente  con brani dalla struttura armonica semplice e da temi melodici orecchiabili, base di partenza per l’improvvisazione libera dei musicisti, quasi sempre affidati alla tromba di Fulvio Sigurtà. A cambiare di volta in volta è l’incipit: può avvenire che siano a cominciare batteria e contrabbasso, come in Re and Ro. Oppure la intro è affidato al contrabbasso in solo– in realtà il contrabbasso di Bonaccorso oramai non suona mai da solo, ma sempre in duo con la voce di Bonaccorso! – come in Viva Lorenzo e Waltz for George Sand. O ancora, come in Ciaramell, è da subito la tromba ad entrare in scena, insieme alla batteria.

In ogni brano è grande lo spazio dedicato all’improvvisazione di ognuno, agli assoli. E dunque via libera alla creatività di Zanisi, ligio inizialmente al tema principale, che viene presto espanso con una grande varietà di suggestioni, da quelle contrappuntistiche al Jazz più libero, via ai fraseggi intensi e al timbro sempre più  intenso e personale di Fulvio Sigurtà, via agli assoli energici di Alessandro Paternesi e alle melodie cantate con il contrabbasso di Rosario Bonaccorso.
In alcuni momenti l’improvvisazione è corale.

L’ impatto su chi vi scrive

Un concerto piacevole,  rilassato,  scorrevole, già a partire dal tipo di brani – tutti originali –  che evidentemente rispecchiano lo stato d’animo di un musicista che sente di aver raggiunto una benefica consapevolezza, di definita compiutezza  non solo musicale. Questo senso di appagamento interiore del leader, fonte di energia positiva, è arricchito dall’apporto creativo di musicisti di calibro quali Zanisi, sempre più bravo al pianoforte, estroso, vitale; Sigurtà, capace di accendere con la sua tromba anche le cellule melodiche più minimali; e Paternesi, energico e inarrestabile fornitore di impulsi ritmici decisivi.

Qui di seguito le foto che DANIELA CREVENA ha scattato al sound check